Il biologico rappresenta un approccio agricolo e produttivo fondato sul rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e del benessere delle persone. Non è solo un metodo di coltivazione, ma una visione che integra sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e qualità alimentare. In AssoBio il valore del biologico nasce da una scelta consapevole per un sistema agroalimentare più sano, trasparente e resiliente.
Il biologico si fonda su principi chiari:
La normativa europea definisce criteri rigorosi che garantiscono processi produttivi controllati e trasparenti.
I benefici sono molteplici:
Questi sono i pilastri che rendono il biologico un modello credibile e riconosciuto nel mondo.
La Certificazione è il cuore del sistema biologico: un processo strutturato che assicura il rispetto delle norme lungo tutta la filiera dal campo alla tavola, per diventare poi quell’elemento altamente distintivo e riconosciuto in tutta Europa.
Come avviene questo processo? Organismi di controllo indipendenti verificano ogni fase produttiva, garantendo tracciabilità, trasparenza e affidabilità. La filiera bio coinvolge agricoltori, trasformatori, distributori e operatori specializzati che condividono standard comuni e un impegno costante verso la qualità.
Il settore biologico è in continua crescita, sostenuto da una domanda sempre più attenta alla qualità, al benessere e alla sostenibilità. Analizzare dati, ricerche e trend consente di comprendere l’andamento del mercato, i cambiamenti degli stili di vita legati alle preferenze dei consumatori e le opportunità per le imprese. Ecco perché AssoBio ai suoi Associati fornisce indicatori aggiornati, analisi e approfondimenti utili per interpretare il presente e anticipare le dinamiche future del comparto bio.
Il termine biologico riferito ai prodotti agroalimentari indica un metodo di produzione che utilizza esclusivamente sostanze presenti in natura, escludendo l’impiego di prodotti di sintesi chimica (come concimi, diserbanti, insetticidi). Significa scegliere un modello di sviluppo sostenibile che rispetta i cicli biologici naturali, salvaguarda la biodiversità e promuove un uso efficiente delle risorse ambientali.
L’agricoltura biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione alimentare basato sulle migliori pratiche ambientali, su un alto livello di biodiversità e sulla salvaguardia delle risorse naturali. Si fonda su norme rigorose definite a livello europeo (Regolamento UE 2018/848) che vietano l’uso di OGM e limitano drasticamente l’uso di input esterni, privilegiando la fertilità naturale del suolo e il benessere animale.
In Italia, la certificazione del biologico è affidata a Organismi di Controllo (OdC) privati, che sono autorizzati e vigilati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Questi enti effettuano ispezioni regolari e analisi di laboratorio lungo tutta la filiera — dal campo alla tavola — per garantire che ogni operatore rispetti rigorosamente i disciplinari di produzione biologica.
Per riconoscere un vero prodotto biologico è importante controllare alcuni elementi presenti in etichetta. Il primo è il logo biologico europeo, rappresentato dalla foglia verde con le stelline dell’UE.
Sull’etichetta devono inoltre comparire:
Per i prodotti composti da più ingredienti, almeno il 95% dei componenti di origine agricola deve essere certificato biologico. I prodotti con un solo ingrediente, invece, devono essere biologici al 100%.
Nel caso delle carni e dei prodotti di origine animale, gli animali devono essere allevati secondo i criteri dell’agricoltura biologica e nutriti esclusivamente con mangimi vegetali provenienti da coltivazioni biologiche.
Leggere attentamente l’etichetta permette di verificare la tracciabilità del prodotto e la conformità agli standard previsti dalla normativa europea sul biologico, che limita l’uso di pesticidi chimici di sintesi, OGM e fertilizzanti non autorizzati.
Per verificare se un’azienda è certificata biologica, è fondamentale controllare l’etichetta del prodotto. Deve essere presente il logo biologico dell’Unione Europea (la foglia verde con le stelle bianche). Accanto al logo devono figurare:
Inoltre, è possibile consultare gli elenchi pubblici degli operatori biologici sul sistema informativo nazionale (SINAB) o sui siti dei singoli Organismi di Controllo.
I disciplinari per il biologico sono l’insieme di norme tecniche e regolamenti (principalmente il Regolamento UE 2018/848 e successivi atti delegati) che definiscono i criteri rigorosi per ottenere la certificazione. Essi stabiliscono cosa è permesso e cosa è vietato in ogni fase: dalla semina alla gestione del bestiame, fino alla trasformazione, al confezionamento e all’importazione dei prodotti.
Scegliere il biologico significa sostenere un modello agricolo che protegge il clima, il suolo e l’acqua. Acquistare bio riduce l’impatto ambientale legato alla chimica di sintesi, favorisce la resilienza degli ecosistemi e garantisce standard elevati di benessere animale. È una scelta consapevole che premia la trasparenza della filiera e la salute del pianeta.
L’agricoltura biologica utilizza esclusivamente sostanze di origine naturale o minerale. Per la difesa delle colture si privilegiano metodi preventivi (come la rotazione delle colture e l’uso di insetti utili). In caso di necessità, sono ammesse solo sostanze autorizzate dal regolamento europeo, come il rame e lo zolfo (entro limiti definiti) o estratti vegetali, escludendo categoricamente pesticidi e fertilizzanti di sintesi chimica.
Mangiare biologico offre diversi vantaggi:
Che tu sia un’azienda, un ente o un professionista del biologico, il nostro Staff è pronto a rispondere con competenza e tempestività.
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