Il 23 ottobre la Valtiberina mette a confronto territorio, istituzioni e politiche europee
A un anno dalla nascita del Tavolo Agricoltura, il Distretto Interregionale di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana porta a Villa Graziani di San Giustino (PG) i primi risultati del lavoro svolto sul territorio e li mette a confronto con le grandi questioni che stanno ridisegnando il futuro dell’agricoltura europea.
Sperimentazioni in campo, analisi dei bisogni del comparto, biologico, competitività, investimenti e nuova Politica Agricola Comune saranno i fili conduttori della giornata in programma venerdì 23 ottobre, articolata in due momenti complementari: una sessione mattutina dedicata al ruolo del biologico nelle future politiche europee e, nel pomeriggio, la restituzione del primo anno di attività del Tavolo.
L’intera iniziativa è organizzata da Fondazione Progetto Valtiberina.
Per un’intera giornata l’Alta Valle del Tevere diventerà così luogo di confronto tra Parlamento europeo, Governo, università, organizzazioni del settore biologico, associazioni agricole, imprese e produttori, mettendo in relazione due dimensioni strettamente connesse: le scelte che vengono definite a livello nazionale ed europeo e la loro capacità di tradursi in innovazione, investimenti e nuove opportunità nei territori.
Il biologico tra PAC, investimenti e autonomia strategica europea
La mattina sarà dedicata a “Il Biologico come leva della resilienza territoriale e dell’autonomia strategica europea”, con un confronto che partirà dal nuovo Quadro finanziario pluriennale, dalla Politica Agricola Comune, dal Piano d’azione europeo per il biologico e dal Fondo europeo per la competitività per interrogarsi sul ruolo che il settore potrà assumere nelle strategie comunitarie dei prossimi anni.
I lavori prenderanno il via alle 10.00 con i saluti istituzionali del sindaco di San Giustino Stefano Veschi e l’intervento del presidente della Fondazione Progetto Valtiberina David Gori, che presenterà l’iniziativa e il suo legame con il percorso sviluppato dal Tavolo Agricoltura.
Alle 10.30 la keynote di apertura sarà affidata ad Angelo Frascarelli, professore associato di Politica Agroalimentare dell’Università degli Studi di Perugia, chiamato ad approfondire il nuovo Quadro finanziario pluriennale, la PAC e il ruolo strategico del biologico nelle priorità europee.
Il confronto entrerà poi nel vivo alle 11.00 con la tavola rotonda “Politiche agricole e investimenti per la resilienza dei territori”. Interverranno Dario Nardella, deputato al Parlamento europeo, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e coordinatore del gruppo S&D in Commissione AGRI; Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe; e Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio. La moderazione sarà affidata a Jacopo Gabriele Orlando, direttore Agricoltura di Aboca Spa.
Alle 12.00 una seconda tavola rotonda approfondirà il rapporto tra biologico, competitività e sviluppo dei mercati con Luigi Scordamaglia, presidente di EAT Europe, Camilla Laureti, deputata al Parlamento europeo, vicepresidente del gruppo S&D e membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, e Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio. A moderare sarà Eduardo Cuoco. Le conclusioni e la sintesi dei principali elementi emersi saranno affidate ancora al professor Frascarelli.
Il biologico sarà dunque affrontato come uno dei possibili strumenti attraverso cui rafforzare resilienza, competitività e capacità produttiva dei territori, all’interno di una fase nella quale politiche agricole, risorse europee e strategie di investimento sono destinate a incidere profondamente sul futuro del settore.
L’ingresso è libero e aperto a tutti, senza necessità di registrazione. Tutti i dettagli del programma nella locandina 👉 SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO
Nel pomeriggio lo sguardo si sposterà direttamente sull’Alta Valle del Tevere con l’evento “L’agricoltura: nuova protagonista dello sviluppo dei territori”. A un anno dalla propria costituzione, il Tavolo Agricoltura del Distretto presenterà infatti i primi risultati del percorso avviato, restituendo sperimentazioni, analisi e attività nate dal confronto tra agricoltori, imprese, organizzazioni di categoria, istituzioni e mondo della ricerca.
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